Consulenza ambientale

Per le aziende. Per l’ambiente. Per il futuro.

Rispettare le norme è solo il primo passo. Noi vi aiutiamo a governare ogni aspetto ambientale – rifiuti, emissioni, autorizzazioni – con metodo, visione e presenza costante. Perché un’azienda che sceglie la sostenibilità ogni giorno, non segue il cambiamento: lo guida.

Cresci, in modo sostenibile

Essere in regola non basta. Serve conoscere le norme, ottenere le giuste autorizzazioni, monitorare ogni aspetto ambientale: rifiuti, scarichi, emissioni. Serve farlo con metodo, senza rischi né improvvisazioni.
È qui che entriamo in gioco con la nostra consulenza ambientale per le aziende: per aiutarvi a governare la complessità e costruire una gestione solida, condivisa, sostenibile.

Cosa possiamo fare per voi?

Vi accompagniamo passo dopo passo nell’adozione di un sistema di gestione ambientale conforme allo standard internazionale (ISO 14001): dall’analisi iniziale alla definizione degli obiettivi, fino all’implementazione e certificazione. Eseguiamo anche audit interni per verificare l’efficacia del sistema.

Siamo al vostro fianco in ogni adempimento. Analizziamo tutte le normative ambientali che vi riguardano (locali, nazionali, europee) e vi supportiamo nella preparazione della documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni – per scarichi, emissioni, gestione dei rifiuti. Ci occupiamo anche del monitoraggio della conformità, gestendo scadenze e comunicazioni con gli enti.

Classifichiamo i rifiuti prodotti (pericolosi e non) e sviluppiamo strategie per la riduzione, il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento. Vi supportiamo anche nella compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – RENTRI) e delle dichiarazioni ambientali (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale – MUD). Così che ogni adempimento sia chiaro, tracciato, sotto controllo.

Richiediamo le autorizzazioni agli scarichi, ottimizziamo i processi di trattamento. L’obiettivo? Limitare l’impatto ambientale, aumentare l’efficienza degli impianti e rispettare ogni parametro normativo.

Richiediamo le autorizzazioni alle emissioni, monitoriamo i valori, vi aiutiamo a tenere tutto sotto controllo. E quando serve fare di più, vi guidiamo nell’adozione di tecnologie per ridurre il vostro impatto ambientale.

Valutiamo l’impatto ambientale di progetti, piani e programmi per aiutarvi a prendere decisioni consapevoli, sostenibili e in linea con le norme. E se emergono criticità, troviamo soluzioni concrete per ridurre gli effetti sull’ambiente e agevolare l’iter autorizzativo.

Costruiamo insieme a voi un percorso verso la sostenibilità, integrando valori ambientali e sociali nella vostra strategia. Vi supportiamo anche nella redazione del bilancio di sostenibilità, per raccontare con chiarezza, dentro e fuori l’azienda, l’impegno che portate avanti ogni giorno.

Organizziamo corsi e campagne di sensibilizzazione per formare il vostro personale e diffondere consapevolezza. Perché il cambiamento, prima ancora che nei processi, inizia nel modo in cui le vostre persone pensano e agiscono ogni giorno.

4 punti forza del nostro processo

Alcune domande tra quelle più frequenti

Ogni azienda ha il dovere di prendersi cura dell’ambiente in cui opera. In concreto, questo significa: valutare l’impatto ambientale delle proprie attività; rispettare tutte le normative in vigore, come il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006); gestire in modo corretto i rifiuti prodotti; controllare costantemente emissioni in atmosfera, scarichi idrici e l’utilizzo di sostanze pericolose; mantenere sempre aggiornata la documentazione ambientale, ad esempio registri rifiuti, autorizzazioni AUA o AIA.

Il check-up ambientale è un’analisi approfondita condotta da un consulente ambientale per verificare se l’azienda è conforme alle norme, quali sono i rischi sanzionatori e le possibili aree di miglioramento e se ci sono obblighi ancora da adempiere.

Terminato il check-up, l’azienda riceve un report che evidenzia eventuali criticità e propone soluzioni per mettersi in regola o migliorare la gestione ambientale.

AUA e AIA sono entrambe autorizzazioni ambientali, ma si applicano a realtà aziendali diverse per complessità e impatti ambientali:

  • AUA (Autorizzazione Unica Ambientale): riguarda imprese di piccole e medie dimensioni che gestiscono scarichi, emissioni o rifiuti.
  • AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale): si applica ad attività più complesse e potenzialmente a maggior impatto ambientale, integrando più discipline ambientali in un’unica autorizzazione.

Per gestione corretta dei rifiuti in azienda si intende:

  • classificare il rifiuto assegnando il codice CER corretto;
  • etichettare e gestire il deposito temporaneo in modo conforme;
  • tenere aggiornato il registro di carico e scarico dei rifiuti;
  • compilare e conservare i formulari di trasporto e conferimento verso soggetti autorizzati;
  • presentare ogni anno il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale).

In caso di irregolarità, le sanzioni possono essere amministrative, e vanno da poche centinaia a diverse decine di migliaia di euro, o penali, nei casi più gravi o in presenza di recidive.

È importante sapere che la responsabilità non ricade solo sull’azienda, ma può estendersi anche a figure come RSPP, datore di lavoro e dirigenti, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/01.

Il consulente ambientale è un alleato prezioso per l’azienda. Perché si occupa di supportare il rispetto delle normative ambientali, di redigere la documentazione tecnica necessaria e gestire le pratiche autorizzative, di formare il personale sui temi ambientali e di rappresentare l’azienda nei rapporti con enti di controllo come ARPA, Province e altri organismi competenti.

La documentazione ambientale deve essere aggiornata ogni volta che ci sono modifiche importanti nei processi produttivi, quando entrano in vigore nuove normative e almeno una volta l’anno – per esempio in occasione della presentazione del MUD o dei rinnovi delle autorizzazioni ambientali.

Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è una dichiarazione obbligatoria che deve essere presentata ogni anno da:

  • chi produce rifiuti pericolosi;
  • chi produce rifiuti non pericolosi e ha più di 10 dipendenti;
  • le imprese che si occupano di trattamento, intermediazione o trasporto di rifiuti.

Sì. Formare i dipendenti è spesso un obbligo previsto dalle normative, ma è anche una buona prassi per evitare rischi e garantire una gestione responsabile. La formazione può riguardare, per esempio la gestione corretta dei rifiuti, la prevenzione delle emergenze ambientali, come sversamenti o incendi o l’uso consapevole e sicuro di sostanze chimiche e pericolose.

Il PMA è un documento tecnico che indica interventi mirati a ridurre gli impatti ambientali. Al suo interno si trovano proposte come azioni di efficientamento energetico o sistemi di monitoraggio e rendicontazione.
Può far parte di percorsi volontari come quelli previsti dalle certificazioni ISO 14001 o EMAS.

Adottare un sistema di gestione ambientale certificato porta diversi vantaggi:

  • riduce il rischio di incorrere in sanzioni;
  • consente un miglior controllo dei costi e una gestione più efficiente delle risorse ambientali;
  • migliora l’immagine dell’azienda agli occhi di clienti, fornitori e stakeholder;
  • può offrire vantaggi in caso di partecipazione a bandi o appalti pubblici.

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