Medicina del lavoro
Salute. Per chi lavora, per chi fa impresa.
Mantenere e promuovere la salute del lavoratore, migliorare l’ambiente di lavoro, supportare lo sviluppo delle imprese attraverso una cultura aziendale che tuteli tutte le persone. Questi sono i principali obiettivi della medicina del lavoro, uno dei servizi che offriamo. E di cui siamo più orgogliosi.
Cresci, in salute
Medici competenti che conoscono il vostro settore, si integrano nei processi e anticipano le criticità. Sopralluoghi regolari, visite mediche aziendali scrupolose, protocolli sanitari appropriati.
Gestiamo ogni scadenza, ogni idoneità, ogni dettaglio con precisione. E siamo presenti in tutta la Sardegna.
Perché la nostra medicina preventiva del lavoro è modellata sulla vostra realtà aziendale.
Cosa possiamo fare per voi?
5 punti forza del nostro processo
Alcune domande tra quelle più frequenti
Quando hai valutato che i tuoi lavoratori sono esposti a rischi per la loro salute e sicurezza, prevenibili tramite controlli sanitari specifici.
Succede, per esempio, in presenza di esposizione a rischi fisici oltre i valori d’azione, di lavoro al videoterminale per più di 20 ore settimanali, di lavoro in quota o in spazi confinati.
In altri casi, la nomina del medico competente è necessaria per attivare la sorveglianza per l’assunzione e l’abuso di bevande alcoliche o stupefacenti, prevista dalla normativa per alcune mansioni: come la guida di alcuni mezzi stradali o di macchine di movimentazione terra e merci.
È importante che la nomina del medico competente avvenga prima di adibire i lavoratori a mansioni rischiose: si tratta di un passaggio essenziale per garantire la piena conformità alle disposizioni in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Molto più di quel che si pensa. È infatti un consulente che affianca l’azienda: valuta i rischi, effettua sopralluoghi periodici, visita i lavoratori, rilascia giudizi di idoneità, fornisce report dettagliati sulla sua attività e sulla salute del personale. Ma soprattutto: dialoga, supporta, suggerisce, previene. La sua presenza è un investimento nel benessere aziendale poiché aumenta la produttività e riduce assenze, malattie o infortuni.
Non si limita a firmare il documento di valutazione dei rischi (DVR). ll primo intervento è esaminare e discutere il DVR con chi si occupa degli aspetti di sicurezza aziendale, e suggerire eventuali integrazioni o modifiche per renderlo più efficace. Non solo: partecipa attivamente alla progettazione degli interventi di valutazione dei rischi, aiutando nella definizione di gruppi omogenei e nella scelta di metodi e strumenti di valutazione che si adattano meglio alla vostra realtà aziendale, anche in ottica di rapporto costo/beneficio.
Il sopralluogo è fondamentale per conoscere l’ambiente nel quale i lavoratori si muovono ogni giorno, per comprendere i cicli produttivi e l’organizzazione del lavoro nella vostra azienda. Serve per formulare giudizi di idoneità più consapevoli e misurati, per suggerire misure migliorative e per garantire che gli ambienti e le dotazioni siano in linea con le normative. Vi aiuta, così, di affrontare con maggior serenità eventuali ispezioni degli organi di vigilanza.
Sì. Gli esami e la loro periodicità vengono scelti dal medico in base ai risultati della valutazione dei rischi, seguendo normativa, linee guida ed evidenze scientifiche. Questo significa che gli esami non sono uguali per tutte le mansioni e per tutte le aziende – sono invece uguali per tutti i lavoratori che ricoprono la stessa mansione nella stessa azienda.
Serve ad adempiere agli obblighi normativi e a ottenere i certificati di idoneità alla mansione, certo. Ma, soprattutto, serve a intercettare precocemente problemi di salute, disfunzioni organizzative, uso scorretto dei dispositivi di protezione o mancata applicazione delle misure di sicurezza. E prevenire. Un’azienda che fa davvero sorveglianza sanitaria lavora meglio. Punto.
È il documento che racconta l’attività svolta dal medico competente. Contiene informazioni sui giudizi di idoneità, riassume lo stato di salute generale dei lavoratori e delle lavoratrici (in forma anonima) e l’andamento dei rischi. Questa relazione serve al medico per capire quali sono i problemi di salute più importanti da monitorare, suggerire cosa fare per prevenirli e capire quando è necessario cambiare il tipo o la frequenza degli esami a cui vengono sottoposti i lavoratori. E serve all’azienda per capire quando è necessario organizzare iniziative volte alla promozione della salute – come screening sulle malattie croniche e altri interventi che migliorano la salute generale delle risorse umane.

