Sicurezza sul lavoro
Da obbligo a opportunità di crescita
Dall’analisi dei rischi alla gestione documentale, dalla formazione alla corretta implementazione delle procedure. Gestiamo ogni aspetto della sicurezza con un approccio preventivo e strategico: anticipiamo i rischi, gestiamo tempestivamente ogni criticità.
Siamo esperti in sicurezza. Grazie a un team interno multidisciplinare, gestiamo ogni aspetto della sicurezza sul lavoro con un approccio preventivo e strategico.
Così trasformiamo gli adempimenti in strumenti di crescita per la vostra azienda.
Cosa possiamo fare per voi?
- Valutazione del rischio elettrico: analizziamo il rischio elettrocuzione da contatti diretti e indiretti e stabiliamo le misure preventive per ridurlo.
- Valutazione del rischio incendio: identifichiamo i rischi di incendio e stabiliamo le misure preventive, progettando ambienti di lavoro sicuri e protetti.
- Valutazioni microclimatiche: analizziamo temperatura, velocità dell’aria e umidità per creare ambienti di lavoro confortevoli e salubri.
- Valutazioni del rumore: misuriamo e analizziamo l’esposizione al rumore e agli ultrasuoni in azienda, attraverso strumenti all’avanguardia, per proteggere la salute dei dipendenti e migliorare l’ambiente di lavoro.
- Valutazione delle vibrazioni: misuriamo l’esposizione alle vibrazioni meccaniche (mano-braccio e corpo intero) e definiamo misure di prevenzione e protezione efficaci.
- Valutazione della movimentazione manuale dei carichi: attraverso le metodologie indicate dalla normativa e mediante misurazioni strumentali, analizziamo e valutiamo i rischi derivanti da attività che prevedono sollevamento e trasporto, spinta e traino, movimenti ripetitivi e posture incongrue.
- Valutazione del rischio videoterminale: analizziamo le postazioni di lavoro verificandone l’ergonomia, e supportiamo la progettazione del layout degli uffici.
- Valutazione campi elettromagnetici: misuriamo l’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da apparecchiature e impianti, così da proteggere la vostra salute.
- Valutazione radiazioni ottiche artificiali: analizziamo i rischi associati all’esposizione a sorgenti di luce artificiale, come laser, lampade e saldatrici. L’obiettivo è proteggere i lavoratori da potenziali danni a occhi e pelle.
- Valutazione rischio chimico e cancerogeno: analizziamo l’esposizione a sostanze pericolose e definiamo misure di protezione per tutelare la salute delle persone che lavorano per voi.
- Valutazione rischio biologico: analizziamo l’esposizione sia nei casi di uso deliberato di agenti biologici, sia nei casi di rischio biologico di natura infortunistica e accidentale.
- Stress da lavoro correlato: valutiamo questo rischio emergente con un approccio scientifico e umano, così da migliorare benessere e produttività delle vostre persone.
- Valutazione atmosfere esplosive (ATEX): individuiamo e classifichiamo le aree a rischio di esplosione all’interno dell’azienda (in presenza di gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili) e definiamo misure concrete di prevenzione e protezione. È un obbligo normativo che tutela la sicurezza delle persone.
- Piano di emergenza: è il documento che contiene le procedure da adottare in caso di emergenza. Sviluppiamo indicazioni chiare ed efficaci, così che le vostre persone sappiamo come reagire in modo tempestivo.
4 punti forza del nostro processo
Alcune domande tra quelle più frequenti
Il datore di lavoro deve valutare i fattori di rischio legati alle attrezzature e ai luoghi di lavoro e, insieme al RSPP, redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Ha il compito di attuare le misure di prevenzione, tutelare la salute dei lavoratori e programmare eventuali miglioramenti degli ambienti di lavoro. È inoltre tenuto a designare e formare gli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione e a garantire ai lavoratori un’adeguata formazione in materia di antincendio, primo soccorso e gestione delle emergenze.
Sì, il datore di lavoro può assumere in proprio l’incarico di RSPP, purché possieda i requisiti previsti dalla legge. È possibile in questi casi:
- Aziende artigiane e industriali: fino a 30 addetti (escluse le aziende a rischio di incidente rilevante).
- Aziende agricole e zootecniche: fino a 30 addetti.
- Aziende della pesca: fino a 20 addetti.
- Altre aziende: fino a 200 addetti.
Tra i principali compiti troviamo: individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e definire le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, elaborare le misure preventive e protettive (come previsto dall’articolo 28, comma 2) e i sistemi di controllo di tali misure, sviluppare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali, predisporre programmi di informazione e formazione per i lavoratori.
Le attività dell’RSPP devono integrarsi con quelle del datore di lavoro, del RLS e del Medico Competente, quando previsto, con l’obiettivo di ridurre o eliminare i rischi di infortuni o danni per la salute e migliorare le condizioni di lavoro in azienda.
Non parliamo di un obiettivo ma di più obiettivi: identificare i rischi legati alle attività lavorative; valutare tali rischi in modo sistematico; definire e attuare misure di prevenzione e protezione adeguate; migliorare nel tempo i livelli di salute e sicurezza in azienda.
Per elaborare un DVR efficace è necessario:
- determinare i rischi specifici presenti nell’azienda, analizzando i diversi ambienti di lavoro;
- identificare i pericoli e i danni potenziali legati alle varie attività;
- valutare i rischi per ciascuna mansione;
- misurare i rischi utilizzando criteri oggettivi.
Il DVR deve includere: una relazione sui rischi per la sicurezza e la salute; l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate, compresi i dispositivi di protezione individuale (DPI); il programma delle misure ritenute necessarie; l’individuazione delle procedure da seguire; l’elenco dei nominativi di RSPP, RLS e del Medico Competente; l’individuazione delle mansioni a rischio che richiedono specifica formazione o addestramento.
Il DVR deve essere aggiornato periodicamente e comunque entro 30 giorni in caso di: cambiamento del datore di lavoro; variazioni nell’organizzazione del lavoro o nei processi produttivi; introduzione di nuove macchine, attrezzature o sostanze pericolose; infortunio grave o malattia professionale; necessità di aggiornare la valutazione dei rischi.
Anche in assenza di modifiche, consigliamo di rivedere il documento periodicamente. Ogni anno o, almeno, ogni 3 anni.
Un infortunio mancato, o near miss, è un evento che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno, ma che si è concluso senza conseguenze. Segnalarlo e porre rimedio ai fattori di rischio è fondamentale per prevenire futuri incidenti e migliorare la sicurezza in azienda.
Il datore di lavoro è obbligato a denunciare l’infortunio entro tre giorni dall’accaduto, se l’infortunio è guaribile ed entro 24 ore, in caso di morte o di pericolo di vita del lavoratore.
La denuncia deve essere inviata telematicamente all’INAIL e può essere corredata da documentazione integrativa.

